IL ROMANZO D'AMORE Dl SIBILLA ALERAMO E DINO CAMPANA
IN
UN VIAGGIO CHIAMATO AMORE, LETTERE 1916-1918
di FABIANA CECCHINI
da: Quaderni d'italianistica, Volume XXX, No. 1, 2009, 109-130
Nello scambio epistolare tra Sibilla Aleramo e Dino Campana realmente avvenuto tra il 1916-1918 e edito nella raccolta Un viagio chiamato amore dalla studiosa Bruna Conti, si riscontrano ricercate pose da innamorati che danno origine ad una storia d'amore al confine tra realtà e creazione letteraria, di cui Sibilla si rivela essere abile artefice e regista. L'intento dell'Aleramo di fare della propria esistenza un'opera d'arte unito alla colta e raffinata complicità intellettuale di Dino Campana, rendono la lettera un luogo in cui proiettare non solo il sentimento di due amanti lontani, ma anche lo spazio in cui Sibilla plasma la sua identità di amante-attrice di un dramma amoroso. La corrispondenza, quindi, come unica testimone del loro idillio realizza la fusione tra vita e arte, trasformando il carteggio Aleramo-Campana nel romanzo del loro amore.

il tempo e la speranza
di Rino Dal Sasso
da: Vie Nuove, 12 Aprile 1958
Ringrazio di cuore l'amico Claudio Mercatali di aver condiviso questo importante articolo uscito su Vie Nuove. E' magnifico!
(paolo pianigiani)

Chi è Dino Campana? E’ una domanda legittima per la maggior parte, credo, degli italiani anche di media cultura. E se pure alcuni sanno che è un poeta, e magari che morì qualche decina di anni fa in un ospedale psichiatrico, la loro conoscenza non va molto più a fondo. E' questo un destino che ha accompagnato molti dei nostri maggiori poeti, specie se ribelli e non mai convertiti a celebratori e retori della nostra borghesia.
Mario Luzi
Intersezioni tra Mario Luzi e i «Canti Orfici» di Campana
di
Rosanna Pozzi
da: INTERSEZIONI / a. XXXVI, n. 1, aprile 2016
Ringrazio Rosanna Pozzi per avermi permesso la pubblicazione del suo bell'articolo, che chiarisce e documenta l'intricatissima vicenda del ritrovamento del Manoscritto di Dino Campana.
(paolo pianigiani)


Ardengo Soffici
Soffici e Campana a La Verna
di Silvano Salvadori
ARDENGO SOFFICI. “Giornale di Bordo” 1913
La Verna 27 Agosto
Poco eroico e un tantino ridicolo, a cavallo su questa ciuca bigia, chi mi vedesse, in giorno di domenica, per i lungarni di Firenze, per esempio. Ma qui su questo calvo Calvano solitario come il polo, calcinoso, arrabbiato nella sua pietrosità cubistica di paese donchisciottesco e francescano. Qui, a piè del ruinoso e duro sasso, ritto e irto d’abeti neri sul fondo ghimè puro di un cielo giottesco, anche lo spirito cavalca una bestia primitiva, testarda; tutt’al più leggermente ironica negli occhi triangolari….
Giuseppe Ungaretti
DINO CAMPANA
[Relazione su una tesi di laurea]
Da: Ungaretti Vita d'un uomo
Viaggi e lezioni
I Meridiani
Mondadori
2000
DeI suo lavoro, affronterò subito la parte che avrebbe dovuto essere più specialmente sua, ma che risulta anch’essa rielaborazione di rado felice di fonti diverse: e la parte dove da pagina 45 a pagina 85 tenta di dare della poesia di Campana una sua interpretazione.
In gennaio, sui monti di Dino Campana
2. Con Dino Campana, adesso, all’Acquacheta e dintorni
di Andrea Benati Romagnoli

Da Il Mugello e la Val di Sieve – in Guida d’Italia del Touring Club Italiano
– vol. II – Antonio Vallardi, Milano 1916 – scala originaria 1:250.000




