Franco Matacotta a Enrico Falqui:
Fare o Forse?
a cura di Paolo Pianigiani

Venne pubblicata dal poeta Franco Matacotta (1916-1978), per la prima volta, su "Prospettive" del 15 febbraio - 15 marzo 1941 e poi in "Taccuino", edizioni Amici della Poesia, Fermo 1949, p. 17. Il quarto verso vi compariva trascritto:
"Fare e disfare è tutto un lavorare".

Henry Becque
Sonnets
da:
Revue illustrée / F.-G. Dumas, directeur
Editore : Ludovic Baschet (Paris)
Data di edizione : 12 - 01 - 1887
Traduzione di Andreina Mancini
Lorenzo Bertolani: un CD-Rom per Dino Campana
"Dino Campana Poeta"CD allegato a "I Monti Orfici di Dino Campana", di Giovanni Cenacchi (Polistampa, Firenze 2003). |
Realizzazione tecnica: Koris, Sesto Fiorentino;
di Lorenzo Bertolani |
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| "I Monti Orfici di Dino Campana"di Giovanni Cenacchiedizioni Polistampa, 2003 |
| Versione |
Prima premessa
Il CD-rom "Dino Campana Poeta" è uscito nel 2003 allegato al libro "I Monti Orfici di Dino Campana" (Polistampa) di Giovanni Cenacchi. Giovanni, giornalista, alpinista, escursionista, scrittore, artista è scomparso nell’agosto del 2006, dopo una malattia lunga affrontata con la dignità e la bellezza delle sue convinzioni.
Oggi che, grazie a Paolo Pianigiani, si riscopre questo lavoro che ancora ci sorprendiamo di aver saputo portare ad una possibile fine (potremmo infatti riaprirlo e aggiungere, togliere, valutare e rivalutare e giungere così ad altre possibili conclusioni, magia campaniana), vogliamo dedicare a Giovanni Cenacchi questo CD, per averlo, fra i primi, apprezzato e voluto divulgare, ma in particolare per aver scoperto un tratto della poesia campaniana, quella del cammino, della identificazione nella natura e dell’estasi, di una felicità raggiunta dal poeta nell’immedesimazione e nella naturale contemplazione del mondo finito e infinito circostante, in un modo in cui nessun altro studioso avrebbe mai potuto.

Marcello Carlino
Marcello Carlino: Sfumare e disfare tra pittura e poesia
Sfumare e disfare tra pittura e poesia: Campana senza inno.
di Marcello CarlinoUniversità di Roma "la Sapienza" |
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Cartolina di Dino a Sibilla, del 13 ottobre 1916
da Campana-Aleramo Lettere, ed. Vallecchi 1958
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| I |
A pochi mesi di distanza da quando si sono accesi i fuochi della passione d’amore – e comincia ad essere e sarà poi, sempre di più, un rapinoso, stordente succedersi di tormenti e di estasi – Campana scrive una cartolina postale a Sibilla Aleramo, in risposta ad un telegramma appena ricevuto (ma nella giornata gli scambi di messaggi sono così fitti, e serrati, e convulsi, che, per chi ne faccia oggetto di studio, raccapezzarcisi è un’impresa). Il timbro reca ben visibili la data, il 13 ottobre 1916, e il luogo di spedizione, Marina di Pisa.
A proposito del frammento
"L'infanzia nasce..."
Una analisi grafologica su un testo manoscritto
attribuito da sempre a Dino, ma molto discusso dagli studiosi
del Centro Studi Grafologici di Firenze |
Testo manoscritto pubblicato per la prima voltada Franco Matacotta, nella rivista "Successo" nel 1959 |
Il frammento "L'infanzia nasce" è un breve testo poetico di nove righe di cui si conosce con certezza, a differenza di molti altri scritti campaniani dello stesso genere, anche la data di composizione: 1° gennaio 1917, apposta in calce a sinistra dall'autore.

Antonella Poggiali con Paolo Pianigiani nel 2009, alla Marucelliana
davanti a "Il Più lungo giorno" di Dino Campana
Antonella Poggiali: Dino e Sibilla, due scritture e due personalità a confronto
Antonella Poggiali: Una analisi grafologica per la coppia più celebre della poesia italiana
Sto percorrendo, nel silenzio di una mattinata autunnale ancora piena di sole, la piana di Badia a Settimo, a 10 minuti di strada da Firenze. A destra campi incolti, a sinistra fabbriche, magazzini, case squadrate nella loro geometria spoglia. Persa nei meandri polverosi di questa grigia periferia industriale dispero di poter recuperare l'orientamento e ritrovare la giusta direzione e non mi accorgo che si sta materalizzando, in lontananza, l'oggetto del mio girovagare: la Badia di San Salvatore a Settimo.
UNA LETTERA SU DINO CAMPANA
di Piero Santi
da:
Da: Salvo Imprevisti, quadrimestrale di poesia,
n. 33 - 34 anno XI - XII sett. '84 - apr. '85
Cara Mariella, ebbi, parecchi giorni fa la tua lettera in cui mi chiedevi di scrivere qualcosa per Campana; non ti ho risposto perché ho passato un periodo colmo di grumi neri, non avevo la possibilità di mettermi alla macchina per risponderti, non potevo, ero allo sbaraglio.



