campanadino.it/new4
  • Home
  • Eventi
  • Biografia
  • Notizie
  • Studi
  • Affondi
  • Plausi e Botte
  • G. C. Millet
  • Franco Matacotta
  • Contributi d'immagine
  • L'epoca di Campana
  • Libri
  • Le traduzioni
  • Contatti

 

Monte Filetto, foto di Leonardo Chiari

 

 

Leonardo Chiari


Campana crepuscolare

Signorine, chimere e altri segni dell’amore a Monte Filetto

 

E questa assenza, nella mia visione, di confini che ben presto avrei stabiliti,
propagava per tutto il gruppo un ondeggiamento armonioso,
la traslazione continua di una bellezza fluida, mobile e collettiva.

Marcel Proust, All’ombra delle fanciulle in fiore

 

1. La signorina Jeanne

Jeanne è una ragazza di famiglia nobile che, uscita dal collegio religioso, fa ritorno al castello paterno in Normandia. Qui, la prima notte, si lascia incantare dagli arredamenti, dalla mobilia, dagli arazzi, e soprattutto dalle grandi tappezzerie che sovrastano il suo letto. Dopo averle esaminate attentamente al lume di candela, scopre che vi è raffigurato il mito di Piramo e Tisbe: quell’avventura d’amore tutte le notti avrebbe vegliato sul suo sonno. Poi si corica, ma non riesce a dormire.

Leggi tutto …

 

 

 
 Dedica a Luchaire sui Canti Orfici
 
 

Giuseppe Manzitti: Storia di un ritrovamento fortunato

e di come i Canti Orfici non finirono nel cassonetto

 
di Giuseppe Manzitti

 

 
... Avevo indicato nel titolo che avrei parlato dei Canti Orfici di Dino Campana. Terminò così con un libro italiano che mi ha coinvolto più di tanti altri. Esso costituisce, anche per la sublime grandezza del testo, uno dei miraggi più sognati dai collezionisti italiani di letteratura del Novecento. Oltre che un caso letterario, l'unico libro del disgraziato poeta di Marradi, costituisce infatti anche un affascinante caso bibliografico. Siamo nel 1914.

Leggi tutto …

 

 

 

Vecchi Versi

 

Pubblicati su La Riviera

   Serie: IV
   Annata: XXII
   Numero: 51
   Anno: 1916

 

Commento di Silvano Salvadori

 

 

Le due torri di mattoni, la Garisenda e degli Asinelli, infiammate dal tramonto del sole contro il cielo ancora azzurro sembrano sovrintendere dall’alto al riposo dei palazzi con i loro stemmi gentilizi; ai loro piedi scorre la vita animata della gente.

Leggi tutto …

 

 

 

DINO CAMPANA: ARABESCO – OLIMPIA

 
 
PREMESSA SULLA RAGIONE POETICA
 
 
di Silvano Salvadori
 
 
 
Dal famoso dibattito se la poesia di Dino Campana sia visiva o visionaria possiamo argomentare di quali siano, più in generale, i processi della “ragione poetica”.
 
La poesia si esprime con le parole, ma le parole sono forme sonore di immagini sperimentate direttamente degli occhi o elaborate dalla mente sia istantaneamente sia nel ricordo.
 
La loro sonorità consente a loro volta di creare catene di allitterazioni e omofonie i cui ritmi irretiscono gli stessi significati in scale sonore, spesso divenendone guida.

Leggi tutto …

 

 

Il manoscritto ritrovato

 

Il più lungo giorno di Dino Campana

 

 

Roberto Maini

da

Biblioteche oggi – luglio-agosto 2005

 

 

Il 4 marzo l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze nella persona del suo presidente Edoardo Speranza ha consegnato il manoscritto del poeta Dino Campana alla Biblioteca Marucelliana, nelle mani della sua direttrice Maria Prunai Falciani.

Leggi tutto …

 

 

Libro85EnricoConsoliniSebastianoVassalli Enrico Consolini e Sebastiano Vassalli a Marradi

 

 

Signor Campana, torni in manicomio

 

di Sebastiano Vassalli

 

dal Corriere della sera, 27 Marzo 1985

 

 

Ero stato una prima volta a Marradi, «cantante e fischiante paesetto toscano» patria di Dino Campana, nel settembre del 1983. Non ricordo più da che parte ci arrivassi. Avevo girovagato a lungo per l'Appennino, cercando i luoghi e le atmosfere dei «Canti Orfici» e degli ultimi scritti del poeta: ero passato dal Barco e, da Casetta di Tiara, dov'era iniziata la grande storia d'amore di Dino Campana con Sibilla Aleramo nell'estate del 1916.

Leggi tutto …

 

 

In gennaio, sui monti di Dino Campana

 

di Andrea Benati

 

 

In gennaio pochi si aggirano a piedi in Appennino.

L’escursionista (anzi, perbacco, il trekker) che si presume ferrato (cioè smart), e magari anche adeguato (trendy), per tale ritrosia accampa pretesti di freddo, scarsa luminosità, giornate corte, biocenosi intorpidite e quant’altro. E ne ricava un bilancio costo/beneficio demotivante, che può essere rimesso in discussione tutt’al più dalla variabile “neve”, ma con conclusioni non sempre univoche, comunque controverse e neppure tutte veramente ‘sostenibili’ (green).

Leggi tutto …

  1. I cento anni di Jan
  2. Mudken e Dino Campana
  3. Il Meridiano di Dino Campana
  4. Il Direttore

Pagina 5 di 22

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10