IL ROMANZO D'AMORE Dl SIBILLA ALERAMO E DINO CAMPANA
IN
UN VIAGGIO CHIAMATO AMORE, LETTERE 1916-1918
di FABIANA CECCHINI
da: Quaderni d'italianistica, Volume XXX, No. 1, 2009, 109-130
Nello scambio epistolare tra Sibilla Aleramo e Dino Campana realmente avvenuto tra il 1916-1918 e edito nella raccolta Un viagio chiamato amore dalla studiosa Bruna Conti, si riscontrano ricercate pose da innamorati che danno origine ad una storia d'amore al confine tra realtà e creazione letteraria, di cui Sibilla si rivela essere abile artefice e regista. L'intento dell'Aleramo di fare della propria esistenza un'opera d'arte unito alla colta e raffinata complicità intellettuale di Dino Campana, rendono la lettera un luogo in cui proiettare non solo il sentimento di due amanti lontani, ma anche lo spazio in cui Sibilla plasma la sua identità di amante-attrice di un dramma amoroso. La corrispondenza, quindi, come unica testimone del loro idillio realizza la fusione tra vita e arte, trasformando il carteggio Aleramo-Campana nel romanzo del loro amore.
Dino Campana
Storie d'amore e di follia
di
Odoardo Spoglianti
da:
La Domenica del Corriere, n. 46, 14 novembre 1981
a cura di Claudio Mercatali
Notizie Librarie
Taccuino di Dino Campana
di Francesco Tentori
da: La Fiera Letteraria n. 29, 17 luglio 1949
Non è facile parlare di chi fa paura: Campana come Nietzsche, come Hölderlin e tutti i poeti destinati alla dispersione della loro anima, è ancora per noi vicini qualcuno che agita parole di sgomento. Le sue pagine, una fantasmagoria patetica e malinconica tagliata da luci e dal rumore dei ricordi; paesaggi sempre «rivelati» e poi perduti, una memoria d'altra vita, di una terra diversa; un’allegoria dove i simboli e i corpi vivi sono la stessa cosa; una violenza incatenata che si libera nel delirio delle parole.

il tempo e la speranza
di Rino Dal Sasso
da: Vie Nuove, 12 Aprile 1958
Ringrazio di cuore l'amico Claudio Mercatali di aver condiviso questo importante articolo uscito su Vie Nuove. E' magnifico!
(paolo pianigiani)

Chi è Dino Campana? E’ una domanda legittima per la maggior parte, credo, degli italiani anche di media cultura. E se pure alcuni sanno che è un poeta, e magari che morì qualche decina di anni fa in un ospedale psichiatrico, la loro conoscenza non va molto più a fondo. E' questo un destino che ha accompagnato molti dei nostri maggiori poeti, specie se ribelli e non mai convertiti a celebratori e retori della nostra borghesia.
Mario Luzi
Intersezioni tra Mario Luzi e i «Canti Orfici» di Campana
di
Rosanna Pozzi
da: INTERSEZIONI / a. XXXVI, n. 1, aprile 2016
Ringrazio Rosanna Pozzi per avermi permesso la pubblicazione del suo bell'articolo, che chiarisce e documenta l'intricatissima vicenda del ritrovamento del Manoscritto di Dino Campana.
(paolo pianigiani)

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