A proposito del frammento
"L'infanzia nasce..."
Una analisi grafologica su un testo manoscritto
attribuito da sempre a Dino, ma molto discusso dagli studiosi
del Centro Studi Grafologici di Firenze |
Testo manoscritto pubblicato per la prima voltada Franco Matacotta, nella rivista "Successo" nel 1959 |
Il frammento "L'infanzia nasce" è un breve testo poetico di nove righe di cui si conosce con certezza, a differenza di molti altri scritti campaniani dello stesso genere, anche la data di composizione: 1° gennaio 1917, apposta in calce a sinistra dall'autore.

Antonella Poggiali con Paolo Pianigiani nel 2009, alla Marucelliana
davanti a "Il Più lungo giorno" di Dino Campana
Antonella Poggiali: Dino e Sibilla, due scritture e due personalità a confronto
Antonella Poggiali: Una analisi grafologica per la coppia più celebre della poesia italiana
Sto percorrendo, nel silenzio di una mattinata autunnale ancora piena di sole, la piana di Badia a Settimo, a 10 minuti di strada da Firenze. A destra campi incolti, a sinistra fabbriche, magazzini, case squadrate nella loro geometria spoglia. Persa nei meandri polverosi di questa grigia periferia industriale dispero di poter recuperare l'orientamento e ritrovare la giusta direzione e non mi accorgo che si sta materalizzando, in lontananza, l'oggetto del mio girovagare: la Badia di San Salvatore a Settimo.
UNA LETTERA SU DINO CAMPANA
di Piero Santi
da:
Da: Salvo Imprevisti, quadrimestrale di poesia,
n. 33 - 34 anno XI - XII sett. '84 - apr. '85
Cara Mariella, ebbi, parecchi giorni fa la tua lettera in cui mi chiedevi di scrivere qualcosa per Campana; non ti ho risposto perché ho passato un periodo colmo di grumi neri, non avevo la possibilità di mettermi alla macchina per risponderti, non potevo, ero allo sbaraglio.
SULLE ORME Dl DINO
di Attilio Lolini
Da: Salvo Imprevisti, quadrimestrale di poesia,
n. 33 - 34 anno XI - XII sett. '84 - apr. '85
Sul dorso dei raccoglitori sta scritto; Dementi 1906. S. s' estasia leggendo le motivazioni del ricoveri: alcolismo schiamazzi, demenza senile ma i più sono stati internati perché poveri e soli.

Sebastiano Vassalli
Profonda emozione
di Sebastiano Vassalli
da:
Tutto libri - Sabato 8 Luglio 1989
In risposta alla pubblicazione di alcune lettere di Campana, su
TuttoLibri, 1 Luglio 1989, a cura di Fernanda Gigli e Giuseppe Risso
Aldo Orlandi, l'amico di Torino
di Stefano Drei
Pampa: Quiere Usted Mate?
Finalmente spiegato il mistero del "mate"
di Mirta Gaggero, Cosquín, Córdoba - Argentina
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Dai Canti Orfici, Pampa: "Quiere Usted Mate? Ricevetti il vaso e succhiai la calda bevanda.” |
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Il "Mate" con la "bombilla"
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| versione |
Il “mate”, a cui si riferisce Campana in questo brano dei Canti Orfici, è una bevanda del Sud America che si prende di solito calda, e si offre a chi condivide un gruppo di persone in riposo, in un momento di pausa, sia di lavoro, sia soltanto un momento sociale, popolare, familiare.
È la bevanda tipica che si consuma in famiglia, tra amici, e spesso anche al lavoro, quando il clima non è troppo formale.
Questa bevanda è molto particolare e unica.



