da: Succedeoggi, 19 Agosto 2025
L'italianista Renato Martinoni, dopo aver per lunghi anni indagato sulla vita e sulla poesia di Dino Campana, gli ha dedicato un romanzo nel quale si confondono poesia e stramberie.
LA CHIMERA NEI «CANTI ORFICI» DI DINO CAMPANA
di Neuro Bonifazi
Dall'epoca romantica in poi, nel corso del secolo XIX e oltre, in Europa, i mitici mostri dell' antichità (Medusa, Chimera, Sfinge, Gorgone, Sirena, ecc.) diventano, nell'immaginario dei poeti, i simboli della loro concezione della bellezza in genere, di quella femminile in specie, della Donna e dell'eros. A cui si aggiungono le immagini emblematiche ed evocative dei grandi artisti, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Dürer, ecc., e in particolare, a un certo punto, l'immagine della Gioconda.

Una musica che conduce la poesia di Campana
Francesco Nicolini
Su Otto studi di Carlo Bo
Critici del Novecento
Atti del Colloquio, 4 dicembre 2008, Alma Mater Studiorum
Università di Bologna, Petali 3, Aspasia, 2011
Ringrazio Adriano Maini per avermi permesso di pubblicare questo articolo, dal suo blog
(paolo pianigiani)
Alcune generiche informazioni sul libro di cui mi accingo a parlare possono aiutare la comprensione del ragionamento che vorrei proporre.
Dino a Livorno nel 1916... il duello e Margherita
Cronaca dal 28 Maggio al 30 Giugno 2016
Ricostruzione in parallelo a cura di Paolo Pianigiani
- 28 maggio
Dino arriva a Livorno, risiede presso Fortunata Natali in via Malenchini 9 articolo Telegrafo del 1 giugno: …dichiaro' di trovarsi a Livorno da tre giorni
Piero Santi e Gabrio Ciampalini alla "Beppa", Firenze 1970
Ricordo di Campana
di Piero Santi
da: La Nazione (Firenze), 31 maggio 1939, p. 3
Piero Santi è nato a Volterra nel 1912 ed è scomparso nella sua Firenze nel 1990.
Ho conosciuto in anni lontani Piero Santi, straordinario intellettuale fiorentino, autore di libri come: "Due di loro", "Amici per le vie" e "Il sapore della menta". Nella casa studio, all'Erta Canina, sulle colline sopra Firenze, in mezzo a librerie senza fine, spiccava un quadretto con la riproduzione a stampa di una strana poesia. Era Piazza Sarzano di Dino Campana. "Un poeta nostro che devi leggere", mi disse Piero. Per me quello è stato l'inizio del grande incontro con Dino.
Non mi ha sorpreso quindi il sapere che nel 1939 Santi scrisse questo ricordo su Dino Campana, attualissimo ancora oggi, ricco di musica e di colori, di fremiti e di poesia.
(paolo pianigiani)
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