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Villa Alba, a Marina di Pisa

 

La storia della casa al mare, che vide i primi screzi fra Dino e Sibilla

 

Ringrazio l'amico Fabio Pomini, curatore del sito dedicato a Marina di Pisa, per avermi inviato le cartoline d'epoca che illustrano l'articolo.

(paolo pianigiani)

 

 

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Dino a Livorno nel 1916... il duello e Margherita

 


 

Cronaca dal 28 Maggio al 30 Giugno 2016

 

28 maggio

Dino arriva a Livorno, risiede presso Fortunata Natali in via Malenchini 9 articolo Telegrafo  del 1 giugno: …dichiaro' di trovarsi a Livorno da tre giorni

 

31 Maggio prima di mezzogiorno

E' accompagnato in Questura dal maresciallo di finanza Giulio Barluzzi, chiarito luminosamente l'equivoco …

 

1 Giugno

esce primo articolo Telegrafo: dalla barba e dalla chioma fluente di un bel biondo oro

qualche giorno prima del 19 Dino scrive una cartolina postale senza firma, citando La Tribuna e l'art. di Cecchi; non esiste traccia di questa C.P., ma si desume dalla risposta di Margherita C. Lewis

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sibilla


Sibilla Aleramo

 

Sibilla ricorda Dino: una testimonianza diretta

 

Da:  Dino Campana. "Le mie lettere sono fatte per essere bruciate", a cura di Gabriel Cacho Millet

Testimonianza depositata nel 1950, presso l'Istituto Gramsci, Roma Archivio Aleramo

 

 

A Firenze, settimane prima, avevo sentito parlare, forse da Franchi, di uno strano volumetto: Canti Orfici, pubblicato in veste meschina a spese dell'autore Dino Campana. L'avevo portato con me in campagna. Lo lessi, ne rimasi abbacinata e incantata insieme, tanto che scrissi al poeta alcune parole d'ammirazione. Egli mi rispose, una bizzarra cartolina. Abitava anche lui in quel momento nel Mugello, nel suo paese nativo, Rifredo (sic). Vi fu uno scambio epistolare, dopo di che ci incontrammo a Barco, un gruppetto di case ad un valico dell'Appennino Toscano.

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Mario Novaro al figlio Guido 

 

[marzo 1916]

 

 

 

Caro Bido,

ricevuta la lettera marzolina col temporale [...]. M’ài fatto cercare Campana s’è concluso che l’ài portato via. A proposito, scrive di nuovo a Geribò da matto per burla o sul serio.

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Mario Moschi con Fra' Giuseppe Rossi a Lastra a Signa

 

 

DUE AMICI ARTISTI:

 

DINO CAMPANA POETA, MARIO MOSCHI SCULTORE

 

di Fra' Giuseppe Rossi

 

da: 

Dino Campana a La Verna

Edizioni "L'Abete"

Stia, 2004

 

 


 

Ringrazio l'amico Andrea Benati Romagnoli per avermi segnalato questo rarissimo libro, pubblicato nel 2004 da Fra' Giuseppe Rossi. Per umiltà tutta francescana il nome dell'autore non compare sulla copertina del libro, anche se da vari indizi appare evidente la sua mano. Il libro è dedicato a La Verna e al poeta di Marradi. Ma sul finire, ecco una cosa che non mi sarei aspettato: un ricordo in diretta di Mario Moschi.

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La casa di Dino a Marradi:
in alto le finestre della soffitta
 

 

 

Dino Campana studioso in soffitta

 

di Franco Scalini

 

da “NELL’ODORE PIRICO DELLA SERA DI FIERA”


Tipografia Faentina, Faenza 2004

 


Erano i primi giorni d’estate del 1957. Uno di quei giorni, a Marradi, nel tardi pomeriggio mi ero soffermato nella strada davanti alla casa dove abitavo dal 1944, in via Pascetti, casa che era stata di Dino Campana.

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Bianca Lusena in Famiglia
 
 
 
 
 
 

 

Dopo l'incontro con Dino Campana, nel Giugno del 1916, non sappiamo cosa facesse la crocerossina Bianca Lusena, probabilmente tornò subito al fronte, dove era impegnata negli ospedali che assistevano i feriti che arrivavano continuamente dalla prima linea.

Trascorso più di un anno, la troviamo di nuovo ad Antignano, non sappiamo se ospite dell'amica Donnabianca, la pittrice Bianca Minucci, presso la quale conobbe Dino. Da qui scrive questa lettera che pubblichiamo, nella puntuale trascrizione di Andreina Mancini.

La lettera si trova sul sito di documenti della Prima Guerra Mondiale ed è indirizzata a Emilia Anselmi Malatesta, segretaria di S.A.R. la Duchessa d'Aosta. Si lamenta di rimproveri a suo vedere ingiusti che aveva ricevuto da un superiore e chiede di essere immediatamente rimandata in servizio al Fronte. 

 

Paolo Pianigiani

 


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  1. Bianca, l'amore di un giorno
  2. Roberto Maini: «Signor Campana mi permetta di presentarmi»
  3. Sono il fanciullo più triste
  4. Un duello alla pistola

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