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Dino Campana: Acqua di mare amaro

 

da: Enrico Falqui, " Per una cronistoria dei Canti orfici ", Vallecchi, Firenze 1960, pgg. 101-102


Le due liriche «La dolce Lombardia coi suoi giardini» e «Sorga la larva di antico sogno» sono state ritrovate nella casa di Marradi, «oltre a qualche breve frammento ed a qualche superato rifacimento».

Non avendo potuto esaminarne gli originali («sono particolarmente chiari anche nella scrittura, per quanto scritti su carta in parte già usata (su di una facciata) per note e conti della nativa piccola azienda familiare»), nelle due edizioni del '42 e del '52 le abbiamo pubblicate se­condo la lezione trasmessaci dal fratello Manlio.

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Antonio Castronuovo: Bruno Dall'Aglio: La camera di Sibilla e Dino

 

Campana e l’Aleramo a Casetta di Tiara

 

da: La Piè, marzo - aprile 2009

 

 

L’abitazione precisa in cui Dino Campana e Sibilla Aleramo bruciarono la loro settimana d’amore a Casetta di Tiara è ignota: nessuno è mai riuscito a individuarla con certezza. Eppure costituisce un elemento essenziale della biografia del poeta di Marradi. Il fatto è che Casetta è un agglomerato di poche case, manipolato dalla storia, senza una precisa memoria storica e archivistica. Non è semplice, cioè, scoprire dove esattamente Dino e Sibilla si amarono. Ma un giorno, io e l’amico Dall’Aglio, rifacendoci alle nostre letture campaniane e ai documenti esistenti, siamo saliti a Casetta, abbiamo fotografato, valutato, ragionato, parlato con anziani abitanti. Ed ecco: ne è nata qualche ipotesi, è sorto l’articolo che ora leggerete. Non è molto, ma è qualcosa in più per muoversi nella biografia del nostro amato poeta.

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Beltempo 1940

 

Inediti di Dino Campana, pubblicati sulla rivista romana Beltempo, 1940,

almanacco delle Lettere e delle

Arti, Roma, Edizioni della Cometa, 1940.

 

A cura di Libero de Libero ed Enrico Falqui

 

 

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gab
 

Al centro con cravatta rossa, Gabriel Cacho Millet con i suoi amici toscani: Silvano e Paolo.

In secondo piano Mauro Pagliai di Polistampa e Giuseppe Matulli.

Siamo alla presentazione del Carteggio di Dino Campana, al Vieussex, nel 2012


 

Un ricordo che non è un ricordo:

Gabriel Cacho Millet

 

di Paolo Pianigiani

 

 

Gabriel non è più con noi. Se n'è andato durante lo scorso Natale, ancora nel 2016. Stava lavorando a un libro su Carnevali e chissà a cos'altro. Non si fermava mai. Questo sito nacque 15 anni fa, dal nostro incontro. Lo avevo cercato, lui introvabile, attraverso amici comuni. Fu Franco Scalini, da Marradi, a mandarmi il suo telefono. Dopo quella telefonata per me Campana, smise di essere un mistero e diventò un poeta. Un poeta di cui raccontare la storia. Il sito di Campana nacque con la sua direzione, sempre vigile e attenta, anche se non dichiarata. Oggi che non c'è più, il sito continua la sua strada con minor vigore, ma con la consapevolezza che abbiamo un esempio da seguire. Quello di Gabriel. Che ci ha insegnato il suo metodo e il suo rigore. E la sua infinita umanità.

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Antonio Lanza: Nel migliore dei mondi possibili

 

 

 

Nel migliore dei mondi possibili, Dino Campana a Firenze

 

di Antonio Lanza

 

(Pubblicato su Metropoli il 4 marzo 2011, pag. 16)

 

 

Le tracce di Dino Campana a Firenze e nella sua provincia sono molteplici e copiose. Come i suoi versi e le sue lettere, scritte col sangue, anche i numerosi rapporti d'amicizia, amore, odio profondo che coltivò nel capoluogo toscano furono intensi, fatali. Due di queste tracce sono chiare, macroscopiche ed inequivocabili: la sua tomba, dove è seppellito a Badia a Settimo e una targa commemorativa che ci ricorda la sua presenza a Lastra a Signa tra il 1916 e il 1918.

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Marzio Pieri

 


Cristo non indossava camicie

 

di Marzio Pieri

 

(in Italia ci sono 50 milioni di abitanti e 10 milioni di poeti)

 

(Pubblicato il 30 Gennaio 2009)


Nel Gennaio del 2009 l'allora Ministro Bondi, partecipò a un evento nella chiesina di sasso dove riposa Dino. Ebbe la bella pensata di lasciare nel mondo , come traccia del suo passaggio, una poesia quel poco "campaniana".  Gabriel contattò Marzio Pieri a Parma. L'articolo che segue la pubblicai immediatamente). Marzio se n'è andato del 2019.

paolo pianigiani


 

Un illustre studioso campaniano mi sorprende con un suo messaggio (non ci eravamo mai scritti prima) dove m'invita a giudicare i versi di un nuovo poeta; e allega un ritaglio di giornale che li riporta.
 
"Matrigno amore / Pungiglione conficcato / nell'anima / Amore sventurato / Urlo silenzioso / della cometa / Amore perduto /  Parole infernali / delle stelle / Amore di Cristo / Gemello di Cristo".

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Trafiletto pubblicitario per i Canti orfici


 

La Voce cambia pelle: 15 novembre 1914

 

Lacerba, proprio nel numero che vede la pubblicazione di tre testi in prosa di Dino, estratti dai Canti Orfici, annuncia ai lettori il prossimo mutamento di rotta della rivista La Voce. Il passaggio di consegne è da Prezzolini a De Robertis. Dalla politica e dalla filosofia alla letteratura e all'arte. I firmatari dell'annuncio, sotto lo pseudonimo di "Camerieri", non possono essere che Papini e Soffici.

Abbiamo il piacere di rendere disponibile quella copia di Lacerba, in versione integrale, che comprende, oltre ai tre testi di Dino, anche, in ultima pagina, un curioso trafiletto pubblicitario dei Canti Orfici.

Inoltre c'è una articolo di Ottone Rosai assolutamente da leggere!

La redazione

 


 

LA “VOCE” SI RINNOVA

 

Dopo sei anni di gran lavoro e di bel coraggio Giuseppe Prezzolini, amico anche in guerra, lascia la direzione della Voce. Non la Voce, chè ci scriverà spesso. Ma la vecchia Voce polilatere, più seria che lirica, più sociale che artistica, sparisce con lui.

La direzione è stata affidata a Giuseppe De Robertis, un ragazzo meridionale di molto buon gusto e d’inaspettato profondità critica, il quale, invece di laurearsi, preferisce mettere insieme una bella rivista che raccolga finalmente i nomi più sicuri della giovane letteratura italiana.

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  • Gleiton Lentz: Alchimia del verbo, una lettura simbolica della Chimera
  • Stefano Giovanardi: un pompiere nella Pampa
  • Parco Letterario e Biblioteca dedicati a Campana in Piemonte
  • Ottone Rosai: Campana amico d'uomini e di tempi

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