Maurizio Pallante
I Canti Orfici di Enrico Tallone
di Maurizio Pallante
Ringrazio Maurizio Pallante di avermi autorizzato a pubblicare questo suo articolo, che ricorda in diretta la pubblicazione dei Canti Orfici da parte di Enrico Tallone.
L'Ortica, n. 77 di Gennaio-Marzo 2000
Recentemente Enrico ha ristampato a mano il Libro, carattere per carattere, parola per parola. (paolo pianigiani)
Dopo aver inutilmente tentato di inserirsi nel gruppo di letterati che si radunava presso il caffè delle Giubbe Rosse a Firenze - Soffici, a cui aveva dato in lettura la sua raccolta di poesie Il più lungo giorno non solo non la lesse e non lo aiutò a trovare un editore, ma smarrì il dattiloscritto - Dino Campana nel 1914 si risolse a pubblicare a sue spese presso uno stampatore di Marradi la nuova stesura delle sue poesie, a cui diede il titolo di Canti Orfici.
SPECCHI, CERCHI E FRATTALI
APPUNTI PER UN’ANALISI STRUTTURALE DEI CANTI ORFICI
di
Leonardo Chiari
da:
Il Nuovo Nautilus
Studi e Ricerche del Liceo Torricelli-Ballardini-Faenza
2019
La forma-sonata, la più importante forma della musica strumentale occidentale, è una forma bitematica e tripartita. Il bitematismo indica appunto l’articolazione in due temi musicali, solitamente potente e incisivo il primo, più lirico e intimistico il secondo, temi che i romantici amavano chiamare rispettivamente “maschile” e “femminile”. La tripartizione indica invece l’organizzazione strutturale in tre momenti: esposizione-sviluppo-ripresa (schema A-B-A’). Semplificando, l’esposizione propone i due temi, maschile e femminile, lo sviluppo li articola portandoli a nuove conseguenze (ritmiche, melodiche, armoniche etc.), e la ripresa li ripropone dall’esposizione, modificati, però, dal drastico passaggio attraverso lo sviluppo.
FRANA DELLE SCALELLE A GAMBERARA
POESIA E GEOLOGIA IN DINO CAMPANA
di Silvano Salvadori
Ci sono quattro righi nella Taccuino Matacotta che sono gli unici a non essere un tentativo poetico e non si capisce quale urgenza abbia spinto Dino ad appuntarli fra tante tormentate ricerche di lirismi.

Silvano Salvadori: Alda Merini a Dino Campana
di Silvano Salvadori
A DINO CAMPANA
Ritorna, che cantar canzone di voto
Dentro l’acqua del Naviglio io voglio
Perché tu sia riesumato dal vento.
Ritorna a splendere selvaggio
E giusto ed equo come una campana,
riscuoti questa mente innamorata
del suo dolore, seme della gioia,
mia apertura di vento e mio devoto ragazzo
che amasti la maestra poesia.
ALDA MERINI, 1994
Il più lungo giorno: Dino Campana e Walt Whitman in Italia e in Sud America
di CATERINA BERNARDINI
da WWQR VOL. 33 N. 1 (SUMMER 2015)
Secondo Roger Asselineau, Dino Campana (1885-1932), autore della raccolta Canti Orfici (1914),1 fu il poeta italiano maggiormente influenzato da Walt Whitman.2 Tuttavia, le connessioni tra questi poeti non sono state esplorate a fondo né i critici hanno valutato le implicazioni della decisione di Campana di prendere Foglie d’erba con sé nel 1907, quando partì da Genova su una nave per l'Argentina, in quello che sarebbe diventato il viaggio che lo avrebbe completamente traformato in Sud America.3
Bigongiari e Ungaretti a Fortedeimarmi nel 1959
Un articolo di Piero Bigongiari su Dino Campana,
in occasione del centenario della nascita del Poeta Orfico
da: "La Nazione", Firenze, 7 Settembre 1985
Se il centenario della nascita di Dino Campana non lasciasse altre tracce di rilievo, dovremmo rallegrarci che esso ha coinciso, se non l’ha provocata, con questa edizione esemplare dei Canti Orfici, per le cure e il commento di Fiorenza Ceragioli, presso l’editore Vallecchi. E chi altro meglio di lui, che pubblicò a suo tempo, nel ‘28, a cura di Bino Binazzi, la Vulgata di questi Canti Orfici e altre liriche, dopo l’edizione originale di Marradi del ‘14, avrebbe avuto il diritto di farlo? Su quella edizione, seppure non priva di mende e fonte di recriminazioni da parte dello stesso poeta ormai recluso a Castel Pulci, la mia generazione ha letto Campana, lo ha amato e riconosciuto grande poeta.
"Testo e Senso", dipinto di Ennio Calabria
Testo e Senso
1
1998
Filologia Letteratura Linguistica
Editrice Universitaria di Roma - L Goliardica. Roma
Note e Recensioni
Ipotesi per Dino Campana e altri studi,
di MARIO PETRUCCIANI
Caltanissetta, Salvatore Sciascia editore, 1996. pp. 160.
Il libro risulta formato da studi scritti e pubblicati in vari tempi c per occasioni diverse. Si nota subito la perizia e la dottrina con cui vengono focalizzati e considerati poeti. vicende culturali della letteratura moderna e contemporanea.
Nel libro sono presenti due protagonisti della critica contemporanea: Giorgio Petrocchi c Gaetano Mariani.
Per comodità del lettore diamo i singoli titoli degli interventi: Per Dante e il Novecento: dalla "Ronda" all'ermetismo: Campana tre ipotesi; Un'orma certa: il paradosso della gracilità. Corazzini, la critica e un 'epigrafe; Dal carro immobile e di altri emblemi. Sulla poesia di Vittorio Bodini; Quasimodo. Un inverno tra D'Annunzio e Mallarmé; Ungaretti e Leopardi: nel segno del moderno: Matacotta una poesia di collisione; Per Giorgio Petrocchi; Per Gaetano Mariani.




