Un portale per Dino Campana

 

Chi siamo e cosa facciamo

 

di paolo pianigiani

 

Condividere e diffondere: questo è il programma e gli scopi che si sono dati gli autori del nuovo portale dedicato al Poeta di Marradi. Si tratta di un grande archivio virtuale, in continuo arricchimento, dove è possibile trovare e scaricare moltissimi testi, rari e introvabili, messi a disposizione dalla redazione, sparsa in tutto il mondo e coordinata da un direttore di eccezione, che risponde al nome di Anselmo Geribò.

 

Chi è addentro alle cose campaniane, conosce certamente questo personaggio, chi non lo è, imparerà presto ad apprezzarlo. Oppure no, lo troverà antipatico e intrattabile.

Dino Campana è uno dei nostri grandi poeti. Grande, insieme a Ungaretti e Montale per esempio. E' il poeta che apre il nostro Novecento.

Ma proviamo ad entrare in questa biblioteca, piena di libri e di notizie. In alto troviamo, immancabili, i libri di Campana o su Campana: sono elencati, in ordine sparso come se fossero accatastati alla rinfusa sui tavoli della redazione.

E' allo studio però un riordino, assolutamente cronologico, che darà maggiori possibilità di consultazione ai visitatori. Sono libri comunissimi, recenti e reperibili in ogni libreria, oppure libri ormai introvabili, mai visti, i cui gelosi proprietari hanno per una volta permesso la riproduzione delle copertine. Accanto alla biblioteca c'è lo scaffale della biografia, intitolato: "Con Dino".

Contiene uno strumento di lavoro utilissimo, che ha nome "Vademecum", ricco di centinaia di dati, documenti, lettere, che seguono e inseguono la vita tormentata del Poeta. Ogni traccia è documentata e, anche se le vicende biografiche di Dino Campana sono a volte oscure, costituisce una traccia sicura per seguirne, quasi giorno per giorno, la storia.

Sulla sinistra si apre lo spazio della poesia, con i celebri Canti Orfici, ma anche con le Altre Poesie (per la prima volta on-line), dove alcuni critici ritengono trovarsi la parte più nuova del messaggio campaniano. Gli articoli presenti sono divisi in due grandi settori, separati fra loro da un anno: il 1973, che fu quello del Convegno al Vieusseux, vero e proprio punto di svolta per la conoscenza e la diffusione della poesia di Dino Campana.

Gli articoli pubblicati prima di questo anno sono raccolti nell'archivio "Studi", mentre i più recenti sono inseriti nello spazio chiamato "Affondi campaniani". Uno spazio è dedicato alle immagini, e qui sono presenti le foto. C'è anche l'angolo delle polemiche e delle liti: da un'idea di Giovanni Boine (scrittore e critico contemporaneo a Dino Campana) è stato chiamato "Plausi e botte".

Link a improvvise aperture verso l'infinito mondo del web, aiutano il visitatore ad ampliare gli orizzonti, e a proiettarsi in spazi di collegamento a volte impensabili. Le porte di questa biblioteca virtuale si sono aperte da circa un mese, e già migliaia sono i visitatori, numerose le lettere ricevute dal Direttore, che promette a tutti una risposta, dalla sua sede di Oneglia (adesso Imperia, ma a noi piace di più il vecchio nome, meno imperialista), in Liguria, per il momento ospitata nella Trattoria della Mussa.

L'ora di maggiore afflusso? Intorno alla mezzanotte: chi cerca la poesia è uno spirito che ama la notte.