Omaggio a Badia a Settimo alla tomba di Dino Campana
Una delegazione è giunta da Marradi guidata dall’assessore alla cultura del comune
Espresso il desiderio di riportare nel paese natale la salma del poeta
Ringrazio Mirna Gentilini e Silvano Salvadori per avermi mandato questo interessante articolo di 50 anni fa
Paolo Pianigiani
(m.b.) - A Badia a Settimo, nel territorio di Scandicci, alla presenza di Piero Bargellini, si è concluso lunedì 10 novembre il ciclo delle manifestazioni in omaggio al poeta marradese «Dino Campana».
L’iniziativa promossa dall’assessorato alla cultura del comune di Marradi, ha trovato una vasta eco di consensi. Il programma prevedeva, in chiusura, la deposizione di una corona sulla tomba del poeta, situata in degna cornice per interessamento del professor Bargellini, sotto la navata sinistra della chiesa di San Salvatore a Settimo la cui origine risale alla fine del VII secolo.
Puntualmente alle ore 11 sono giunti da Marradi con l’assessore dottoressa Mirna Gentilini, il professor Armando Sestini preside della scuola media Dino Campana, gli studenti Paolo Parrini, Andrea Farolfi, Marco e Luca Sartoni, le insegnanti Anna Maria Betti, Luciana Cioni e il maestro Giuseppe Biagi, che guidava un gruppo di alunni marradesi.
Con i rispettivi gonfaloni sono giunte poi le rappresentanze delle amministrazioni comunali di Scandicci e di Lastra a Signa. La prima era rappresentata dal vice sindaco Alessandro Pozzi e dall’assessore alla polizia Pier Luigi Mangioni. Da Lastra a Signa il sindaco Corrado Bagni con l’assessore alla pubblica istruzione Brunetto Francalanci accompagnati dal vigile urbano Paolo Roselli. Anche la pro-loco di Lastra a Signa ha partecipato alla cerimonia, di quest’ultima associazione erano presenti il presidente Mario Del Fante e il consigliere Stelio Corsani.
Fra le altre personalità intervenute: Marco Moretti autore del film che illustra la vita e le opere del poeta programmato nel corso delle celebrazioni campaniane, Ugo Fortini interprete di Campana, Marcello Della Rocca doppiatore e il titolare della chiesa don Furno Checchi.
All’interno del tempio, a nome dei marradesi, la dottoressa Gentilini dopo aver ringraziato le amministrazioni comunali intervenute ha auspicato di poter riportare quanto prima a Marradi i resti del poeta. Successivamente nel suo intervento Bargellini ha detto «Non vogliamo contendere a Marradi il suo poeta, naturalmente con dolore perché noi lo avevamo visto qui e l’abbiamo onorato fin dal 1942 quando, in maniera un po’ fortunosa, identificato la tomba nel cimitero di San Colombano e dopo il restauro di una greziosa cappellina in forma gotica, che era alla base del campanile, la salma del poeta fu portata qui a spalla da tutti i maggiori poeti italiani dell’epoca.
E’ già una storia — prosegue Bargellini — a cui noi siamo legati. Siamo contenti però che la memoria di Dino Campana non si sia spenta in questi anni e che gli amici di Marradi siano venuti qui a trovare e a rendere omaggio al loro poeta». Il professor Bargellini ha così concluso. «L’importante è che ancora la poesia abbia il suo omaggio, il suo onore e ancora sia per noi un sentimento la riconoscienza per i poeti, per coloro che coltivano le grazie e la bellezza». Con parole di circostanza sono intervenuti poi il vice sindaco di Scandicci, il sindaco di Lastra a Signa, il preside della suola media di Marradi e Mario Del Fante.
Ugo Fortini e Marcello Della Rocca hanno letto poi due poesie tratte dai «Canti Orfici»: La Speranza e L’Invetriata.
In conclusione, l’assessore Gentilini ha ribadito ancora una volta il proprio desiderio e quello dei cittadini di Marradi di riportare le spoglie del poeta nella sua terra natia «dato che lui stesso diceva sempre: il mio indirizzo è Dino Campana, Marradi».
