Evaristo Boncinelli
Ardengo Soffici: Evaristo Boncinelli
da: Trenta artisti moderni italiani e stranieri, Vallecchi, Firenze, 1950
Prima pubblicazione: 1927, su rivista
II ciarlatanismo e la mediocrità trionfano ancora fra noi; le vecchie mummie sono più in onore che mai; l'indifferenza, e magari l'ostilità, delle autorità ufficiali per quanto concerne le genuine espressioni del genio creativo del nostro paese è sempre la stessa : e chi ha fatto o stia facendo qualcosa di veramente bello, buono e grande può esser per ora almeno, sicuro di passar misconosciuto accanto ai soliti cialtroni in auge, e di crepar in miseria, a un bisogno, ove la fortuna non lo soccorra, o non trovi fuori di qui chi sia capace di apprezzarlo e di aiutarlo. Tutto è da fare in questo campo.
RELAZIONE DEL CONCORSO
di Giovanni Boine
da Plausi e Botte, Guanda Editore, 1939
87) A. d. 1916 addì 5 di luglio il Sig. Raffaello Franchi (Piazza Pitti 10, Firenze) che ci aveva in precedenza graziosamente spedito un Ruscellante il quale non ci parve ruscellasse di troppo ruscellamento, e piuttosto incespicasse per ostici intrichi e aridità di garbugliato incespicamento, onde più onestamente chiamar si potesse, diremmo, l'incespicante tuttochè qua e colà qualche liscia liquidità vi scorresse e tenui e radi specchi di poetica liquefazione incerti ai limpidi cieli riflettessero torturato viso di macrostitico poeta, faceaci pervenire regolare offerta di collaborazione negli infrascritti termini compilata:
« Mi riterrei onorato di collaborare alla vostra Riviera, la quale seguo da tempo e mi piace. Primo saggio vi mando codesto frammento. Potete intanto veder la mia collaborazione alla Diana, l'Alba, Pickwick, La Forca, Il Fuoco, L'eco della coltura, l'Iniziativa ecc. ecc.).
IL DOTTOR PANE
ATTRAVERSO I DOCUMENTI APPARTENUTI A VIRGINIA TANGO
PIATTI (AGAR) GIOIOSAMENTE SCOPRO L’IDENTITÀ SOTTO LO
PSEUDONIMO DI “DOTTOR PANE”:
IL DOTTOR GUIDO DEL LUNGO DI
FIRENZE
GIGLIOLA TALLONE, NOV 2024.
(elaborato dal mio libro del 2010 con aggiunte le dediche in rima)

Pubblico una lettera che Margherita C. Lewis spedì a una rivista specializzata nell'occulto nel 1921. E' la prima volta che compare il nome completo di Margherita (che Franco Matacotta chiamava "la Pitonessa") e finalmente si ha la conferma della sua firma per esteso.
Come ormai è noto Carnecchia era il cognome del "Vate Pisano", Francesco Giovanni Carnecchia, scomparso prima dell'incontro (documentato da alcune lettere) fra Margherita e Dino Campana.
paolo pianigiani
CORRISPONDENZA
[Il nome e l'indirizzo dello scrittore, non necessariamente per la pubblicazione, è richiesto come prova di buona fede, e deve in ogni caso accompagnare la corrispondenza inviata per l'inserimento nelle pagine della OCCULT REVIEW.--NDR.]
UNA RICETTA PER UNGUENTO
All'Editore di Occult Review.
Caro signore, — I particolari di una ricetta per fare un unguento italiano per disinfettare e guarire tutti i tipi di ferite e piaghe, che è stata comunicata a una famiglia torinese per mezzo dello spirito di un defunto nel modo che vedremo, possono essere di interesse per i vostri lettori.
Athos Gastone Banti, a destra nella foto
Athos Gastone Banti: la storia di un giornalista spadaccino
di Paolo Pianigiani
Athos Gastone Banti nacque a Livorno il 24 febbraio del 1881 e dopo qualche anno di liceo interruppe gli studi per andare a lavorare alle Poste, allora Regie. Si fece cacciare quasi subito, per una non meglio precisata “ragazzata” e subito si dette al giornalismo, scalando tutti i gradini della professione, facendo il correttore di bozze per il Caffaro di Genova e diventando redattore unico della Provincia di Arezzo.
Già qui manifestò un aspetto tipico del suo carattere battagliero, la sua collaborazione a questa pubblicazione si concluse con un duello.

Raffaello Franchi e il suo omaggio ad Agar
Articolo in Solaria e due poesie inedite ad Agar
Gigliola Tallone
7 ottobre 2008
Ringrazio la mia amica Gigliola per aver condiviso con tutti gli appassionati di Dino Campana i documenti e le sue ricerche su Raffaello Franchi.
Di cui tutti sembrano essersi dimenticati.
(paolo pianigiani)
Raffello Franchi dedica ad “Agar poetessa” un intervento critico il dicembre 1928 in Zibaldone, rubrica della rivista Solaria.
Aveva conosciuto a Firenze Virginia Piatti Tango, in arte Agar, e stretto amicizia coi nipoti di Virginia, Teresa e Cesarino Tallone. Teresa è stata l’amica più cara tra tutte a Sibilla Aleramo, fino alla sua precoce morte nel 1933.

Osvaldo Licini, Amalassunta 2, 1950
Osvaldo Licini
(Monte Vidon Corrado, Ascoli Piceno, 1894-1958)
di Lara -Vinca Masini
da L’Arte del Novecento: dal’Espressionismo al Multimediale
Giunti 1989
Sito ufficiale dedicato a Osvaldo Licini, curato da Lorenzo Licini, nipote dell'Artista.
Ho sempre pensato che le Amalassunte e gli Angeli Ribelli sono molto vicine alle Chimere nei cieli di Campana.
Ho avuto la fortuna di essere amico di Lara e spesso si parlava di Licini e di Campana. Due artisti, due spiriti fratelli.
paolo pianigiani
Dopo l'Accademia a Bologna, con Morandi, partecipava alla prima guerra mondiale, durante la quale dipingeva episodi bellici; ferito ad una gamba, nel '17, parte per Parigi in convalescenza presso la madre e la sorella. Si avvicinava a Modigliani, Picasso, Cendrars, Cocteau... Alternerà, per alcuni anni, Parigi con la Costa Azzurra. Esponeva, frattanto, coi futuristi.



