evaristo boncinelli

 

L'altra metà della luna: Evaristo Boncinelli

 

 

Da: Carlo Pariani, Vita non romanzata di Dino Campana scrittore e di Evaristo Boncinelli scultore, Vallecchi, Firenze, 1938 


Accanto alla biografia dello scrittore Dino Campana si addice, per simile ingegno e destino, quella di Evaristo Boncinelli scultore, sebbene molto differiscano il carattere e le abitudini.
 
Presentiamo un lungo estratto dal volume di Carlo Pariani. Il libro è dedicato a Dino Campana e ad Evaristo Boncinelli. Mentre con Dino lo psichiatra ebbe alcuni incontri, con Evaristo invece il testo si basa sulla lettura delle schede cliniche e su colloqui con i familiari. Evaristo risiedeva a San Salvi, abitualmente nel reparto "Tranquilli". A volte veniva ricoverato per brevi periodi fra gli "Agitati".

castelpulci

 

REGIO DECRETO 16 AGOSTO 1909, n. 615 (GU n. 217 del 16/09/1909)

 

REGOLAMENTO SUI MANICOMI E SUGLI ALIENATI. (PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE N.217 DEL 16 SETTEMBRE 1909). QUESTA ERA LA LEGGE IN VIGORE CHE REGOLAVA LA VITA DEI MANICOMI QUANDO DINO VI FU RINCHIUSO NEL 1918


Preambolo

VITTORIO EMANUELE III, PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE, RE D'ITALIA, VEDUTA LA LEGGE 14 FEBBRAIO 1904, N. 36, SUI MANICOMI E SUGLI ALIENATI; VEDUTO IL REGOLAMENTO PER LA ESECUZIONE DI DETTA LEGGE, APPROVATO CON NOSTRO DECRETO 5 MARZO 1905, N. 158; VEDUTI I PARERI DEL CONSIGLIO SUPERIORE DI SANITÀ E DEL CONSIGLIO DI STATO; UDITO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI; SULLA PROPOSTA DEL NOSTRO MINISTRO, SEGRETARIO DI STATO PER GLI AFFARI DELL'INTERNO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI; ABBIAMO DECRETATO E DECRETIAMO:

ARTICOLO UNICO.

È APPROVATO L'UNITO NUOVO REGOLAMENTO PER L'ESECUZIONE DELLA CITATA LEGGE 14 FEBBRAIO 1904, N. 36, SUI MANICOMI E SUGLI ALIENATI.

Marta Questa: Elena Ghika (Dora D’Istria)

 

Dora d'Istria

 

Storia di una principessa rumena a Firenze, negli anni immediatamente precedenti la nascita di Dino Campana

Tra il 1860 e il 1888 ci fu chi in Firenze ebbe la fortuna di conoscere una donna considerata “una delle menti più lucide e più intelligenti d’Europa” e che l’antropologo Paolo Mantegazza così descriveva:
 “Un corpo tutto venustà, un cuor tutto grazia e nobiltà, una mente d’artista e di pensatore son tre cose rare a trovarsi, anche da sole, ma messe insieme formano un miracolo della fortuna; e questo miracolo ha saputo compiere la natura spargendo tutte quelle grandi e diverse virtù sopra un solo nome, quello di Elena Ghika, che diede poi a se stessa nel mondo della letteratura il secondo e più noto battesimo di Dora D’Istria”.
 Elena Ghika era nata a Bucarest il 22 gennaio 1828. Era figlia del principe Mihal Ghika di origine albanese, governatore del principato di Valacchia, eminente archeologo e fondatore del primo museo nazionale di Romania, fratello di Grigore IV e di Alexandru II (successo a Giorgio IV sullo stesso trono nel 1834) e di Katinka Faka, traduttrice di opere della letteratura francese.